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Fondamenti Teorici

Nell’ambito della ricerca scientifica, dalla medicina alla fisica, dall’antropologia alla psicologia, emerge sempre di più il concetto di relazione come principio fondamentale alla base del fenomeno vita.

La  nuova  visione della vita è dunque sistemico-complessa, ossia non basata soltanto sull’analisi delle strutture, ma anche e soprattutto sull’analisi delle relazioni tra le strutture stesse: e i processi specifici che ne stanno alla base.

Per esempio, da una parte, gli studi più recenti di epigenetica sottolineano quanto l’espressività genica del  DNA sia influenzata dall’ambiente a cui si rapporta (nutrimento, emozioni, stress, etc…), dall’altra il mondo della psicologia evidenzia quanto la soggettività dell’individuo sia in relazione all’ambiente affettivo, sociale e culturale in cui cresce.

In quest’ottica non è più auspicabile considerare la persona umana se non come una entità complessa in cui la dimensione corporea, psichica, sociale e antropo-culturale sono inseparabili.

Per tale motivo, è necessaria una nuova concezione dell'apparato psichico che concepisca la psiche stessa come profondamente e inestricabilmente legata alla dimensione corporea. Più precisamente, l'uomo (sia nell'esperienza della salute che in quella della malattia) va visto come una unità complessa e articolata formata dalla dimensione psichica, somatica, relazionale e sociale, nonché dalla sua storia ontogenetica e filogenetica che lo ri-contestualizza nel suo rapporto biologicamente fondato con l’ecosistema.

Come è possibile dunque in psicoterapia rapportarsi a un individuo che presenta un disagio tenendo presente che esso è inserito in questa complessa rete di relazioni?

Da queste premesse concettuali e dalla ricerca clinica nasce l’Ecobiopsicologia, che si pone come una nuova disciplina nel panorama della complessità, in grado di porre in relazione i codici semiologici delle infinite forme del mondo vivente e i loro particolari linguaggi (aspetti ecologici) con gli analoghi linguaggi del corpo umano, che sedimenta in sé la filogenesi del mondo (aspetto biologico), per poi ritrovare tale relazione fra “mondo” e “bios” umano negli aspetti psicologici e culturali dello stesso, grazie ai miti, alla storia delle religioni e alle immagini collettive dell’umanità (aspetto psicologico) .

I fondamenti  teorici-clinici della metodologia insegnata nella Scuola di Psicoterapia Istituto ANEB sono:

1.  gli studi più recenti della psichiatria psicodinamica (Gabbard G., Psichiatria Psicodinamica, Cortina, Milano, 2007) a confronto con  la teoria dell’attaccamento (Fonagy P. Psicoanalisi e teoria dell’attaccamento, Cortina, Milano, 2002; Riva Crugnola C. (a cura di), Lo sviluppo affettivo del bambino, Cortina, Milano, 1993)

2. le neuroscienze (Maturana H., Varela, F, Autopoiesi e cognizione, Marsilio, Venzia,1988; Siegel D., La mente relazionale, Cotina, Milano 2001,)  a confronto con l’epigenetica (Lipton B., La biologia delle credenze, Macro ed., Cesena, 2006)

3. i più recenti studi di  psicosomatica (Taylor G., Medicina psicosomatica e psicoanalisi contemporanea, Astrolabio, Roma, 1993) a confronto con l’epistemologia della complessità (Capra F., La scienza della vita, Rizzoli, Milano,2002)

4. la psicologia analitica di Jung esplorata nelle nozioni chiave dell’inconscio collettivo, degli archetipi, del Sé, della funzione simbolica e del principio di individuazione (Jung C.G., Vol. VIII, Opere, Cortina) a confronto con gli studi sull’immaginario (Durand G., Immaginazione simbolica, Il pensiero scientifico, Roma, 1977)